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Risultati immagini per Nei suoi occhi verdiGli ultimi sussulti della guerra. Un bordello da campo. Nazisti e prostitute. Una di loro è ebrea, ha quindici anni ma si è fatta passare per un’ariana diciottenne. E’ sfuggita con un trucco alla fine certa che l’aspettava ad Aushwitz. Ma quella dove è finita è la padella o la brace? Sopportare i corpi del nemico che ti entrano dentro pur di sopravvivere è legittimo? O è solo una forma diversa di collaborazionismo?

Leggilo se: ti piacciono i romanzi dilatati e speculativi. Quelli in cui il ribaltarsi continuo delle opinioni, i travagli interiori, una certa intromissione della voce dell’autore prendono il sopravvento sulla storia. Se non ti interessa cosa succede, ma come, nei dettagli. Spesso ripetuti per sottolineare quello che l’autore vuole lasciarti dentro.

Non leggerlo se: non ti piacciono le metafore che si accavallano e qui e lì ti confondono. Se non hai voglia di ricostruire da solo il tempo della storia. L’autore salta dal presente al passato, al trapassato, alle retrostorie dei personaggi senza avvisarti, forse proprio nell’intento di frammentare.

Il personaggio venuto meglio: il rabbino Gideon Shapiro. I dubbi e i tentennamenti che lo agitano, riflettendo e rinforzando quelli della protagonista. La sua lieve attrazione repressa, appena suggerita.

Lustig era ebreo, nei campi di concentramento c’era stato. Aveva tastato con mano il putridume umano che la storia produce di tanto in tanto. Poi, a guerra conclusa, si arruolò nell’Haganah, uno dei corpi paramilitari ebraici responsabili della pulizia etnica in Palestina. Un vero mistero.

O forse no. Nel romanzo il narratorre, alter ego dell’autore, a un certo punto dice “al prossimo giro, una volta tanto voglio stare dalla parte di chi uccide per non essere ucciso. Non è bello? No. Non è quello che avrei voluto. In me c’è ancora la speranza che sia possibile vivere altrimenti, che non scegliendo di uccidere o di farsi uccidere. Ma per ora purtroppo un mondo diverso non esiste.”

letto nella traduzione di Letizia Kostner, Keller Editore

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