I vincitori del nostro primo anno di storie

Pubblicato: 5 maggio 2015 in Narrabit originali

“Un narrabit è un attimo che esplode in una storia e tu sei dentro senza accorgetene. Diventi un personaggio della narrazione, senza desiderare di tirartene fuori”
[Cecilia Santarsiero]

“Racconti crudi, vividi, permeati di realtà e graffiati dalla vita di tutti i giorni. Mario ci accompagna attraverso stralci di vita vissuta o immaginata e il lettore è immerso in un bagno di dettagli tali da ritrovarcisi dentro per poi uscirne certamente con le mani sporche”
[Fabrizio Giallonardo]

“Racconto geniale di una psicosi contemporanea. Se non ti votano, non condividono o non commentano, allora non esisti. Non sei niente. Sei finito. E allora ecco il finale trionfante dove i “like” diventano concreti e incarnano il desiderio del protagonista di essere condiviso. Il finale ricorda l’epilogo de “Il profumo” di Suskind: un’eucarestia pagana”
[Ezio Ramezio su F5]

“Quello che c’è tra Emiliano, Natasha e Victoria, è un legame intenso di valori, sentimenti e sofferenza. In poche pagine si è immersi, e l’impatto è tale da far sembrare il racconto uno di quei libri che amiamo tenere vicino per rileggerne i passaggi, di tanto in tanto”
[Fabio “Loup” G.  su Come fosse tua]

Gli altri blurb dei lettori

La festa-gara

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